23

mag

Assassino

Posted by Ruca Matsuo as Obscure, Poetry

Quanta umanità può esserci in un assassino?

A chi domanda, rispondo: io sono un assassino.
Sono l’assassino di me stesso, che uccisi tanto tempo addietro da non ricordare quando. Sono il carnefice dei miei stessi sentimenti, che ho macellato e distrutto con cura per rimpiazzarli con falsi surrogati.
Sono l’uccisore della verità, di qualunque verità, sia essa certa o supposta. I miei pensieri sono menzogne, tutto ciò che conosco è un inganno che ho rifilato a me stesso.
Sono il mio peggior nemico, ho rubato i miei desideri e li ho scambiati con falsi scopi. Non desidero nulla, non provo nulla. Vivo in funzione di un istinto di sopravvivenza scritto nelle cellule del mio corpo. Forse anch’esso falso.
Falso è la mia definizione. Io non esisto, sono un’illusione, la mia esistenza è contradditoria, la mia vita è una commedia recitata ad arte.
Vorrei dispiacermi, ma non posso riuscirci. Ho dimenticato cosa sia il dispiacere, ho insegnato a me stesso solo l’odio.

Vivere o morire per me non fa alcuna differenza. Sono un assassino. Sono già morto.

26

ago

Patience

Posted by Ruca Matsuo as Poetry, Riflessioni

Pazienza.
Virtù dei forti.
Arma di chi s’ostina a vivere.
Fuga da rabbia e frustrazione.

Rassegnata accettazione.

Vivi paziente. Attendi, con fiducia, in vano.
O corri, fuggi. Raggiungi il nulla.

Invero non v’è giusta strada,
vi è solo una decisione.
Non vi è traguardo, ma una sola meta:

morta desolazione.

La vanità di un fiore
è alla fine, forse, migliore
di tanto insensato lottare?