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	<title>Ruca Matsuo dot Net v1.5</title>
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	<description>"...non mi destar; deh, parla basso."</description>
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		<title>Status check</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto tempo è che non aggiorno questo blog? Tanto. Troppo.
Il dominio durerà ancora poco, ad Aprile sarò costretto a decidere se mandare avanti la baracca o se lasciar perdere definitivamente la cosa. Temo proprio che la bilancia penda parecchio da questa parte, visto che i tempi sono duri per tutti (economicamente parlando) e che se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto tempo è che non aggiorno questo blog? Tanto. Troppo.<br />
Il dominio durerà ancora poco, ad Aprile sarò costretto a decidere se mandare avanti la baracca o se lasciar perdere definitivamente la cosa. Temo proprio che la bilancia penda parecchio da questa parte, visto che i tempi sono duri per tutti (economicamente parlando) e che se devo mandare avanti un sito intero solo per recensire qualche anime o af ogni tanto e buttare là pensieri sparsi tanto vale che mi ridimensioni e apra un normalissimo Blogger.<br />
Nulla è ancora deciso, ci sto ancora riflettendo su. Ma è molto probabile che il progetto sia destinato alla chiusura. Come pensavo, evidentemente non ho poi tutte queste cose da dire.</p>
<p>Se avete qualche pensiero al riguardo commentate, io nel frattempo me ne starò a lavorare e meditare&#8230;</p>
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		<title>Figure mania: Saber Maid Version by Claiz</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 23:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Figures]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto per cambiare il (brutto) registro che il blog ha assunto col tempo, comincerò a proporre una serie di recensioni a proposito di quelle che rappresentano ormai a tutti gli effetti una mia passione consolidata: le action figures dedicate a personaggi di anime, fumetti e videogames. Ebbene sì, sono un otaku piuttosto incallito ma sinceramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per cambiare il (brutto) registro che il blog ha assunto col tempo, comincerò a proporre una serie di recensioni a proposito di quelle che rappresentano ormai a tutti gli effetti una mia passione consolidata: le action figures dedicate a personaggi di anime, fumetti e videogames. Ebbene sì, sono un otaku piuttosto incallito ma sinceramente ne vado abbastanza fiero :D<br />
Diciamo che con questa inziativa voglio sia togliermi lo sfizio di poter commentare i miei acquisti a base di modellismo, sia condividere gli scatti che mi diverto a fare. (Parte del divertimento di possedere statuette sta nel fotografarle!) L&#8217;idea è anche quella di proporre una &#8220;guida all&#8217;acquisto&#8221; per chi fosse interessato ai modelli che recensirò, visto e considerato che ormai mi sono fatto una discreta documentazione su case produttrici, costi e materiali da privilegiare e che di blog in italiano sul collezionismo di figure giapponesi tipo <a href="http://www.happysoda.com/" target="_blank">HappySoda</a>, <a href="http://heiseidemocracy.com/" target="_blank">Heisei Democracy</a> o <a href="http://www.howagirlfigures.com/" target="_blank">How a Girl Figures</a> (tanto per segnalarne un paio) non ne ho mai trovati.<br />
Cominciamo quindi con la prima recensione di un acquisto abbastanza recente: da Fate Hollow Ataraxia (spin-off della serie di videogame di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fate/stay_night" target="_blank">Fate Stay Night</a> ), <strong>Saber Maid Version </strong>della casa produttrice<strong> Clayz.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-157"></span><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_01.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-159" title="Saber_01" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_01-768x1024.jpg" alt="Saber_01" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Innanzitutto chiedo venia se alcune foto dovessero risultare un po&#8217; sfocate, ma devo ancora prendere la mano con la macchina fotografica e soprattutto allestire un &#8220;set fotografico&#8221; decente con una buona illuminazione e un cavalletto per tenere più stabile possibile l&#8217;inquadratura. Male che vada rifarò le fotografie appena potrò, comunque sia per essere la prima volta che preparo il soggetto con sfondo e luce il risultato non è poi malvagio a mio parere.</p>
<p style="text-align: left;">Ho acquistato questa figure quasi per caso, visto che mi trovavo a dover fare un ordine su Ebay per conto di mio fratello e che il venditore da cui stavo acquistando la merce era un negozio di fumetti e modellismo che la aveva inserita tra le altre inserzioni. Io ho l&#8217;abitudine di spulciare sempre il negozio Ebay dell&#8217;utente da cui sto comprando, e così ho notato che la figure era proposta ad un prezzo stracciatissimo (intorno ai 25 € + la spedizione che avrei dovuto pagare comunque) e considerandone le dimensioni &#8211; quasi 30 cm di altezza &#8211; ho pensato di accaparrarmela al volo. Ad oggi tenendo conto della cifra spesa non me ne sono assolutamente pentito, anche se il modello è piuttosto lungi dall&#8217;essere perfetto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_02.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-165" title="Saber_02" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_02-768x1024.jpg" alt="Saber_02" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Dal punto di vista del design è una statuetta decisamente ben fatta, i dettagli come le pieghe del vestito o le rifiniture su dita e capelli sono ben scolpite e delineate. E l&#8217;espressione a metà tra il sorpreso e l&#8217;imbarazzato ben si addice al personaggio di Saber, specie se inserita in un contesto completamente fuori da quello a cui è abituata&#8230;come in questo caso con la divisa da french maid. :)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_03.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-167" title="Saber_03" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_03-768x1024.jpg" alt="Saber_03" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Anche la posa è azzeccata, non è sicuramente il massimo della dinamicità ma nemmeno fa sembrare il personaggio troppo rigido. La posizione delle gambe e le mani che sollevano leggermente il grembiule fanno quasi pensare che stia per inchinarsi di fronte a un visitatore.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_04.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-169" title="Saber_04" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_04-1024x768.jpg" alt="Saber_04" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La base espositiva, pur non essendo niente di speciale e pure un po&#8217; leggerina, svolge bene la sua funzione di sostegno grazie ad un aggancio ben stabile. Anche il peso della figure stessa è ben bilanciato, tanto che è tranquillamente possibile farla stare in piedi anche senza base (nessuna protezione da eventuali cadute però!).</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_05.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-172" title="Saber_05" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_05-1024x768.jpg" alt="Saber_05" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">I dettagli di questa action figure sono molto carini in qualsiasi angolazione.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_06.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-173" title="Saber_06" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_06-1024x768.jpg" alt="Saber_06" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Alcuni dettagli sono rifiniti particolarmente bene, come ad esempio i nastri sulle calze. Peccato che la qualità di queste rifiniture sia un po&#8217; altalenante&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_07.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-174" title="Saber_07" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_07-1024x768.jpg" alt="Saber_07" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Qua arriviamo infatti alle dolenti note: il difetto principale di questa Saber è la colorazione, che risulta essere troppo approssimativa in più di un punto. Si nota piuttosto bene come il bianco dell&#8217;orlatura sul petto vada a &#8220;sbaffare&#8221; il nero del vestito sottostante. Nero che tra le altre cose pare quasi leggermente scolorito a tratti, come se fosse patinato dalla polvere. Anche la pelle ha un colore quantomeno inusuale, dalla gradazione di giallo visibilmente eccessiva.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_08.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-176" title="Saber_08" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_08-768x1024.jpg" alt="Saber_08" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Non mancano anche i residui della lavorazione a stampo della plastica, decisamente antiestetici come si può notare dal polsino.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_09.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-177" title="Saber_09" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_09-1024x768.jpg" alt="Saber_09" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">I rimasugli di lavorazione non risparmiano neppure la gonna, che purtroppo si ritrova un bruttissimo &#8220;buco&#8221; sull&#8217;orlatura bianca nella parte posteriore&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_10.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-178" title="Saber_10" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_10-1024x768.jpg" alt="Saber_10" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Anche sulle scarpe si possono notare alcune imperfezioni di colorazione e rifinitura. La cosa davvero strana è che questi difetti non sono occasionali come inizialmente credevo ma risultano presenti nei medesimi punti in tutte le copie commercializzate, come ho avuto modo di apprendere da alcune recensioni lette in giro. E&#8217; davvero un peccato che nessuno si curi di controllare ed eliminare la causa di questi problemi&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_11.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-179" title="Saber_11" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_11-768x1024.jpg" alt="Saber_11" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La colorazione approssimativa non risparmia neppure i capelli, i quali a prima vista sembrano tinteggiati uniformemente ma ad uno sguardo più attento rivelano delle striature leggermente più scure che dovrebbero simulare un&#8217;ombreggiatura lieve. Purtroppo l&#8217;effetto finale non è dei migliori.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_12.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-180" title="Saber_12" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_12-1024x768.jpg" alt="Saber_12" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Guardando dall&#8217;alto si può vedere il difetto peggiore&#8230;la colorazione e la rifinitura della parte superiore della testa rasentano la scarsezza totale. Un vero peccato.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_13.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-181" title="Saber_13" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_13-768x1024.jpg" alt="Saber_13" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per il resto la statuetta è davvero carina come ho già detto, le rifiniture sui fiocchi e sull&#8217;acconciatura dei capelli sono tra i punti di forza maggiori. Davvero non si capisce il perchè di tanta differenza tra le varie parti.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_14.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-182" title="Saber_14" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_14-768x1024.jpg" alt="Saber_14" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: left;">In sintesi, Clayz ha proposto una versione di Saber sicuramente allettante ma con alcune pecche di troppo nella realizzazione. Sebbene certe imperfezioni possano far facilmente storcere il naso agli appassionati più esigenti, non mi sento di essere troppo cattivo con questo modello visto che il rapporto qualità/prezzo resta comunque abbastanza elevato. E consideriamo anche che la figure con i suoi 28 cm di altezza è di dimensioni notevoli, il che è decisamente un surplus.<br />
Da annoverare tra le &#8220;stranezze&#8221; segnalo il fatto che per qualche incomprensibile motivo la foto riportata sulla confezione raffigura Saber col vestito di colore blu anzichè nero, ma non si tratta di falsificazione o simili&#8230;è proprio così, e non se ne capisce il perchè.<br />
Se la serie vi piace particolarmente o non volete spendere grosse cifre per portarvi a casa una statuetta dalle dimensioni generose, questa Saber Maid è decisamente consigliata. Ma se cercate qualcosa di davvero notevole e non volete badare a spese vi suggerisco di cercare altrove, puntando magari alla strepitosa <a href="http://www.happysoda.com/201" target="_blank">Saber Maid Servant della Alter</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Vi lascio con un po&#8217; di altre foto per poi concludere con i dettagli tecnici e una mia valutazione su scala 1-10.<br />
Come sempre ogni commento è ben accetto!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_15.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-184" title="Saber_15" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_15-1024x768.jpg" alt="Saber_15" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_16.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-185" title="Saber_16" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_16-1024x768.jpg" alt="Saber_16" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_17.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-186" title="Saber_17" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_17-768x1024.jpg" alt="Saber_17" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_18.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-187" title="Saber_18" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_18-768x1024.jpg" alt="Saber_18" width="461" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_19.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-188" title="Saber_19" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_19-1024x768.jpg" alt="Saber_19" width="614" height="461" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_20.JPG"><img class="aligncenter size-large wp-image-189" title="Saber_20" src="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/07/Saber_20-768x1024.jpg" alt="Saber_20" width="461" height="614" /></a></p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Info:</strong></h2>
<p style="text-align: left;"><strong>Nome modello:</strong> Saber Maid Version<br />
<strong>Serie: </strong>Fate Hollow Ataraxia<strong><br />
Produttore:</strong> Clayz<strong><br />
Altezza:</strong> 28 cm (piedistallo compreso), scala 1/6<strong><br />
Materiale: </strong>PVC<br />
<strong>Prezzo (su suolo italiano):</strong> dai 30 ai 40 €</p>
<h2 style="text-align: left;"><strong>Valutazione:</strong></h2>
<p><strong>Design:</strong> 8/10<br />
<strong>Colorazione:</strong> 6.5/10<br />
<strong>Qualità/prezzo:</strong> 9/10</p>
<p style="text-align: left;"><strong>COMPLESSIVO:</strong> 7.5/10</p>
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		<title>Non ci si può fidare di nessuno</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 18:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Desolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mai fidarsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendo solo ora della candidatura di Beppe Grillo come segretario del PD. Riporto per pura informazione l&#8217;articolo che è stato pubblicato sul suo stesso blog:
Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendo solo ora della candidatura di Beppe Grillo come segretario del PD. Riporto per pura informazione l&#8217;articolo che è stato pubblicato sul suo stesso blog:</p>
<blockquote><p>Il <strong>25 ottobre</strong> ci saranno le <strong>primarie del PDmenoelle</strong>. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di <strong>Enrico Berlinguer</strong> nella sinistra c&#8217;è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di <strong>coraggio</strong>, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all&#8217;introduzione delle <strong>centrali nucleari</strong>. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell&#8217;acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D&#8217;Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo <strong>doppio berlusconiano</strong>. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l&#8217;indulto.<br />
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni <strong>speranza di opposizione</strong> a questo Paese, per offrire un&#8217;alternativa al Nulla.<br />
Il <strong>mio programma</strong> sarà quello dei <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/documenti/carta_di_firenze.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Comuni a Cinque Stelle</span></a> a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l&#8217;applicazione delle leggi popolari di <a href="http://www.beppegrillo.it/condannati_parlamento.php" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Parlamento Pulito</span></a> e un&#8217;informazione libera con il <strong>ritiro delle concessioni televisive di Stato</strong> ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l&#8217;<strong>assicurazione sulla vita di Berlusconi</strong>, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre!</p>
<p><em>Dal blog di Beppe Grillo, 12 Luglio 2009.<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2009/07/beppe_grillo_candidato_alla_segreteria_del_pd.html" target="_blank">Link all&#8217;articolo originale</a></em></p></blockquote>
<p>Che devo dire? Che è proprio vero che non ci si può fidare di nessuno. Sono deluso. Deluso fortemente.<br />
La cosa divertente è che Beppe ha scatenato un altro dei suoi putiferi quando alcuni esponenti del partito hanno rifiutato la sua candidatura. Che cosa si aspettava, dico io? Per anni non ha fatto che gettare fango su tutti i politici, tutti etichettati come stronzi e quant&#8217;altro, anni in cui non ha fatto altro che parlare di togliere tutto il vecchiume dal Parlamento, di tirar su liste nuove, con gente nuova&#8230;e ora tutto insieme si candida a un partito già esistente? Che tristezza.<br />
Caro Beppe, e pensare che eri l&#8217;unico rimasto che mi sentivo ancora di difendere. Ero sempre lì a dar contro a quelli che ti definivano un parolaio&#8230;e adesso cosa devo fare, dargli ragione? Non dubito che tu abbia le tue buone motivazioni eccetera, ma mi dispiace, sei uscito davvero troppo dalla linea che ti eri prefissato. Ma suppongo che questo lo facciano tutti ormai.<br />
Caro Beppe, non mi resta che dirti: vaffanculo anche a te.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>G8 e Cina, criminali e Berlusconi, il festival della vergogna mondiale</title>
		<link>http://www.rucamatsuo.net/2009/07/09/g8-e-cina-criminali-e-berlusconi-il-festival-della-vergogna-mondiale/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 01:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Criminali]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Stragi]]></category>
		<category><![CDATA[Vergogna]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;oggi vi propongo una carrellata di attualità. Perchè di merda ne è piovuta talmente tanta negli ultimi giorni da indurmi a rompere il silenzio. Inizio citando non uno ma ben due post del blog del mio amico Adrian, il quale ha detto praticamente tutto quel che c&#8217;era da dire:
G8 e Berlusconi tra l&#8217;Aquila e Villa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi vi propongo una carrellata di attualità. Perchè di merda ne è piovuta talmente tanta negli ultimi giorni da indurmi a rompere il silenzio. Inizio citando non uno ma ben due post del <a href="http://bordelloanarchico.blogspot.com/" target="_blank">blog del mio amico Adrian</a>, il quale ha detto praticamente tutto quel che c&#8217;era da dire:</p>
<p><a href="http://bordelloanarchico.blogspot.com/2009/07/g8-e-berlusconi-tra-laquila-e-villa.html" target="_blank"><strong><span id="more-151"></span>G8 e Berlusconi tra l&#8217;Aquila e Villa Certosa</strong></a></p>
<blockquote><p><em>La faccia tosta di Berlusconi che si va a trovare con i leader  del mondo  che si riuniscono oggi in un palazzo lussuoso vicino alle rovine a l&#8217;aquila è incredibile..</em></p>
<p><em>ho cercato di convincermi che infondo , avrebbero attirato l&#8217;attenzione su problemi umanitari.. visto che avrebbero visto di persona la sofferenza .. INVECE NO !</em></p>
<p><em>non hanno trovato ancora nessun accordo su una stabilizzazione delle valute , non hanno neanche alla larga cercato di parlare di misure da prendere per aiutare le persone che vengono schiacciate dalle dittature qualli iran e cina.</em></p>
<p><em>NIENTE !! NON STANNO FACENDO NIENTE DI IMPORTANTE !!</em></p>
<p><em>la globalizzazione è una delle cose piu sconvolgenti capitate nella storia dell&#8217;umanita,  ci devono essere delle prese di posizione inteligenti , un apertura al dialogo , una ristrutturazione delle infrastrutture necessarie per favorire questa comunicazione..  e non visita dal papa .. !!</em></p>
<p><em>ma piu di ogni altra cosa , mi ha fatto indignare , il modo di trattare chi protesta.</em></p>
<p><em>le autorita politiche italiane hanno tutte acconsentito tacitamente a non dire niente del scandalo  berlusconi , per paura che possa indignare qualcuno , e far una brutta pubblicita all&#8217;italia.</em></p>
<p><em>beh .. bravi.. cosi si fa.. teste di rapa !!</em></p>
<p><em>tutto questo è UNA VERGOGNA !!!</em></p>
<p><em>Berlusconi non ha nessun diritto di governare !!  non ha piu ne la dignità di persona , figuriamoci di un politico che dovrebbe essere il portavoce di un  popolo intero.</em></p>
<p><em>nei giorni scorsi , le universita di torino , e in sequito di roma , hanno vivamente protestato , faccendo di tutto contro questo schifo che stava avanzando in vista del G8. e sono stato repressi con la forza..</em></p>
<p><em>e difficile non rendersi conto che ormai , dire qualcosa contro il governo italiano , sta diventando fuorilegge&#8230;</em></p>
<p><em>stammatina , sono stati arrestati 5 ragazzi , che avevano uno striscione , con scritto &#8220;Fermate il clima freddo. Berlusconi può fermarlo quando vuole, togliendosi i vestiti&#8221;.</em></p>
<p><em>sono stati portati in caserma , per prendere i loro nomi etc..</em></p>
<p><em>non posso che gridare anchio quanto condivido con questi ragazzi che oggi sono a roma , e l&#8217;aquila , e firenze , e bologna , e milano , e stanno protestando NEL OMBRA DEI MASSMEDIA ..</em></p>
<p><em>perche ieri , MENTRE SI APRIVA IL G8 ! , I CANALI MEDIASET PARLAVANO DI MICHAEL JACKSON !!!!!!</em></p>
<p><em>con tutto il rispetto per lui ,ma non si puo fare uno speciale di tutta la serata su di lui , con tutto quello che sta succedendo al mondo..</em></p>
<p><em>perche non fare una trasmissione sulla CINA ? dove sono stati  uccise piu di 400 persone , solo per la religione , e perche protestavano contro la soppressione di qualsiasi diritto personale, o parlare di come  la Cina , manipoli internet  , censurandolo a volonta , per non far sapere ai propri cittadini niente di scomodo .</em></p>
<p><em>è invece ? invece mi trovo a vedere il TG4 , e il TG5 , e Rai2 , che parlano di come sara vantaggioso l&#8217;accordo finanziario tra le aziende italiane e le aziende cinesi. di come visto che ora la cina si sta apprendo al mondo , l&#8217;italia è un paese avvantaggiato in questo.</em></p>
<p><em>FANNO SCHIFO !! , l&#8217;informazione in italia è ai minimi !!</em></p>
<p><em>i media italiani , hanno ormai convinto buona parte del popolo , che forse è meglio parlare di calciomercato , piu che di politica&#8230;</em></p>
<p><em>peccato per loro che ancora tantissimi giovani , abbiano gli occhi sgranati ,  e che riescono a vedere quello che succede..</em></p>
<p><em>non durera in eterno .. è anche fossero passati anni e anni , giustizia sarà fatta&#8230;</em></p></blockquote>
<p><em> </em></p>
<p>Non sono tardati, purtroppo aggiungo, aggiornamenti:</p>
<p><a href="http://bordelloanarchico.blogspot.com/2009/07/massacro-in-cina.html" target="_blank"><strong>Massacro in cina</strong></a></p>
<blockquote><p><em>è notizia delle ultime ore , che in Cina , nello Xinjiang , dove da giorni continuano le lotte tra mussulmani e autorita cinesi , siamo arrivati a numeri e situazioni al limite del inverosimile.</em></p>
<p><em>Sono state uccise in questi giorni fino a 800 persone , nonostante le autorita cinesi continuino a dichiarare che sono solo 160 . Gli scontri si sono fatti sempre piu duri , fino a dover tagliare del tutto internet per non far diffondere nel notizie , e far intervenire direttamente l&#8217;esercito nella zona.</em></p>
<p><em>Alptekin , che è uno dei rappresentanti del popolo mussulmano di quella regione , in Europa , ha dichiarato che gli arestati , nonostante i cinesi dichiarino siano 1500 , sono piu di 3000 !</em></p>
<p><em>Oggi tra l&#8217;altro , e stato anche dichiarato dalle autorita cinesi , che chiunque verra riconosciuto come responsabile di proteste , che hanno portato all morte di queste persone , verra immediatamente giustiziato. niente processi , niente di niente..</em></p>
<p><em>quindi per questi 3000 prigionieri , la vita è appesa a un filo..</em></p>
<p><em>i numeri faccilmente nei giorni prossimi aumenterano esponenzialmente&#8230; visto che il capo dello stato cinese Hu , e corso in Cina , da dove si trovava , al G8 .</em></p>
<p><em>Alptekin , ha anche raccontato di altre attrocita che  succedono in cina.. la piu terribile delle quali riguarda , dei bambini uccisi ,deccapitati . dopo di che le loro teste sono state appese alle entrate dell&#8217;universita di medicina.</em></p>
<p><em>questo è veramente innacetabile.. è molto piu terribile di quanto si possa mai tollerare..</em></p>
<p><em>Quello che sta avvenendo in Cina , è uno sterminio razziale , un genocidio , e non è fatto con le buone , ma nei modi piu crudelli immaginabili.</em></p>
<p><em>Trovo ASSURDO E RIPUGNANTE , quello che sta succedendo nel occidente come reazione !</em></p>
<p><em>frasi come , la cina deve essere piu garante dei diritti delle persone . sono cazzate diffronte a quello che sta succedendo .</em></p>
<p><em>I media principali , preferiscono non parlarne , quelli secondari pure , e quei pocchi rimasti vengono zittiti dal potere politico.  In tv , come abbiamo visto , vengono mostrate belle immagini della riunione dei leader politici , viene fatto vedere il papa che parla con le mogli dei capi dei governi.. o di calcio , e velline , la sera in prima serata c&#8217;e Sarabanda , o film divertenti che facciano pensare ad altro.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Berlusocni oggi ha fatto anche un regalo , a tutti i capi di stato presenti , incluso Hu . Ha donato loro , un libro su Antonio Canova con la copertina in marmo di Carrara. La lastra di marmo e&#8217; lavorata a bassorilievo e riproduce le Grazie e Venere. La carta e&#8217; fatta a mano. Tutti i capilettera sono stati miniati con colori vegetali. Un volume monumentale (71 per 44,5 per 10,8 centimetri, del peso di 25 kg) che puo&#8217; essere aperto e sfogliato solo su un leggio.</em></p>
<p><em>Questa si che è una bella presa di posizione contro quello che succede nel mondo !</em></p>
<p><em>Non dico che ci si debba fare la guerra , ma dopo quello che succede in Iran , e ora anche in CIna .. e in cina specialmente .. cazzo , vogliamo dire qualcsoa ?? o prendere una posizione piu forte ?</em></p>
<p><em>tipo interrompere i commerci ? , bloccare l&#8217;accesso di risorse finche non la smettono ? , prendere delle sanzioni speciali !! , fare qualcosa ! perche quelle persone sono sul patibolo !! non c&#8217;e tempo per parlare di cose belle da sentire&#8230;</em></p>
<p><em>il governo cinese è pronto a tutto per far smettere le proteste.. uccidera anche tutti i bambini della regione se necessario.. non sarebbe la prima volta che prendono decisioni cosi drastiche.</em></p>
<p><em>la mentalità è , non vuoi smettere di ribellarti perche tanto non hai paura della morte ? bene , allora io amazzo dieci bambini per ogni volta che ti ribelli.. vediamo se quando esci di casa e vedi le teste di bambini deccapitati ti ribellerai..</em></p>
<p><em>Non possiamo starcene con le mani in mano !! E ASSURDO ! tutto questo e Follia !!!</em></p>
<p><em>Come ci guardera la storia ?? , noi che in occidente vivevamo le nostre vite tranquille , parlando della crisi per cui non possiamo piu comprarci vestiti firmati ! , mentre in Iran , e Cina , vengono letteralmente sterminati popoli interi&#8230;.</em></p>
<p><em>e non solo.. non abbiamo scuse !! perche non potremmo dire non lo sapevamo ! quelle persone nonostante il blocco ad acesso a internet , lo stanno cercando di gridare in tutto il mondo , è nessuno ..nessuno.. fa nulla&#8230;</em></p>
<p><em>Immaginate di essere nei pani di una madre , di uno di quei bambini &#8230;. immaginate di aver scritto ad un giornalista , che lo racconti in occidente , sperando che , qualcuno faccia qualcosa..</em></p>
<p><em>e immaginate di vedere poi alla Tv , IL G8 , dove tutti parlano felici , e dove Berlusconi parla di ottimi rapporti con la cina , facendoli addiritura regali..</em></p>
<p><em>immaginate che nessuno vi viene a salvare.. che ne pensereste ? &#8230;</em></p>
<p><em>e noi ? gente comune ? che potremmo mai dire a questa gente ? noi non potevamo farci nulla &#8230; noi , lo sapevamo , ma sai , tanto i nostri capi di stato , fanno quello che vogliono&#8230;.</em></p>
<p><em>non ci sono scuse&#8230;.. potremmo dire di tutto , ma loro muoiono &#8230;.</em></p>
<p><em>e mentre noi ci rassegnamo , loro spariscono nel ombra&#8230; tra cadaveri che vengono brucciati in fosse comuni.. senza nomi , senza tomba&#8230; senza memoria alcuna..</em></p>
<p><em>e vero che noi non abbiamo il potere per fare la differenza veramente.. ma lo abbiamo moolto di piu di loro !! , e visto che hanno chiesto a noi aiuto&#8230; il minimo che si puo fare e cercare di darci da fare in qualche modo .. in un qualsiasi modo !!</em></p>
<p><em>io ho intenzione di organizzare una protesta a Bibbiena.. uno di questi giorni .. presto..</em></p>
<p><em>nn cambiera granche&#8230; ma la gente deve sapere&#8230; non si puo continuare cosi..</em></p>
<p><em>Non si puo dormire con la coscienza apposto , sapendo che quelle persone ci hanno chiesto aiuto.. e che nessuno di loro sopravivera ..se nn vengono prese delle posizioni forti<br />
</em></p></blockquote>
<p>E come se non bastasse, a voi il colpo di grazia con una delle ultimissime dal <a href="http://www.beppegrillo.it/" target="_blank">blog di Beppe Grillo</a>:</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2009/07/il_g8_in_buone.html" target="_blank"><strong>Il G8 in buone mani</strong></a></p>
<blockquote><p><em>Il G8 è in buone mani. Al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ht_bNiYlCkc" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">processo Aldrovandi</span></a> solo due dei quattro poliziotti giudicati colpevoli di eccesso colposo in omicidio colposo erano in aula. Uno degli assenti, per il quotidiano <a href="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/La_Nuova_Ferrara.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">La Nuova Ferrara</span></a>, era giustificato. Infatti, si trovava in servizio a L&#8217;Aquila per il G8. Sarà stato scelto per l&#8217;esperienza ai posti di blocco? Per le capacità dimostrate con un ragazzo di 18 anni morto per le percosse? <a href="http://www.beppegrillo.it/iniziative/aldrovandi/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Inviate una mail</span></a> al capo della Polizia Antonio Manganelli perchè i responsabili della morte di Federico siano licenziati.</em></p></blockquote>
<p>E io a questo punto cosa dovrei dire? Niente. Non dico niente, perchè i fatti si commentano da soli. Siamo immersi nella vergogna fino al collo, i nostri capi di Stato in primis seguiti a ruota da tutti noi, tutti noi piccoli omuncoli che ce ne stiamo a sbavare come cerebrolesi di fronte ai nostri televisori, intontiti dai funerali di Michael Jackson (con tutto il rispetto per lui, ma qui siamo di fronte all&#8217;assurdo) e dai discorsi sull&#8217;importanza del G8, quando in casa nostra ci vengono messi i piedi in testa fino alla reclusione nei nostri confini, e all&#8217;estero stragi mostruose restano senza eco.<br />
Continuiamo così. I prossimi tanto saremo noi, e quando vi verranno a sfondare le porte di casa armati non dite che non vi avevo avvisati. Ma almeno un po&#8217; di vergogna dovreste provarla, tutti quanti.</p>
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		<title>La caduta del patibolo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 23:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Scribacchiature]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una punta d&#8217;orgoglio pubblico qua il primo racconto breve che io sia riuscito a concludere degnamente. E&#8217; stato frutto di una giornata di scrittura iniziata di getto e proseguita a rilento tra mille riletture e correzioni, ma considerando che il mio standard è scrivere dieci righe per poi abbandonare la stesura per giorni interi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una punta d&#8217;orgoglio pubblico qua il primo racconto breve che io sia riuscito a concludere degnamente. E&#8217; stato frutto di una giornata di scrittura iniziata di getto e proseguita a rilento tra mille riletture e correzioni, ma considerando che il mio standard è scrivere dieci righe per poi abbandonare la stesura per giorni interi non pare poi malaccio.<br />
Come la maggior parte dei racconti che scrivo (ahimè quasi sempre senza concluderli) mi è stato ispirato da un sogno, il quale si è poi tramutato in un&#8217;idea precisa che mi ha consentito di avere fin dall&#8217;inizio un perfetto quadro generale dello svolgimento da seguire dall&#8217;inizio alla fine. La storia è fluita molto bene in questo caso, ed è proprio quando ciò avviene che mi sento maggiormente soddisfatto, dato che considero la scrittura come il riportare in un&#8217;insieme di parole una vicenda che &#8220;scorre&#8221; all&#8217;interno della mente, la quale segue spesso il suo corso come fosse dotata di vita propria. Spero di ricevere un buon feedback dai commenti, ne avrei proprio bisogno!</p>
<p><span id="more-141"></span>Voglio dedicare questo mio racconto ad una persona che mi sta molto a cuore, il mio carissimo amico Adrian, persona dalla forza di volontà straordinaria e dagli ideali forti come l&#8217;acciaio che ha sempre dimostrato di tenere in grandissima considerazione il valore di una vera amicizia. Grazie per l&#8217;aiuto e il conforto che mi hai sempre dato anche quando ero preda del menefreghismo più totale. Questo racconto rivoluzionario è per te!</p>
<h2><strong>La caduta del patibolo</strong></h2>
<p class="MsoNormal"><em>Erano le 20 circa di quella serata di maggio, calda come il fuoco che pareva scorrermi nelle vene mentre io e il mio fedele amico Armand macinavamo strada nella nostra infausta passeggiata, accompagnati dalle guardie armate. Eravamo alquanto in ritardo per lo spettacolo, cosa che non si addiceva a dei veri signori qual’eravamo considerati, né tantomeno agli usuali costumi del comandante Butcher, laido panzone dalla parlantina sgradevole almeno quanto la sua artificiosa fissazione per la puntualità assoluta, il quale faceva marciare imprecando il nostro pittoresco corteo. Il pubblico più avanti fremeva nell’attesa degli ospiti d’onore, e ciò risultava più che evidente al solo soffermarsi sulle grida concitate che sentivamo provenire dalla piazza. Mentre noi e la nostra scorta camminavamo a quello che pareva il ritmo di una marcia funebre con un allegro di troppo, mi accostai ad Armand domandandogli con sottile sarcasmo se si fosse pentito anche solo per un attimo delle scelte e delle parole che lo avevano trascinato sulla barca di Caronte accompagnato dal sottoscrivente. Domanda perlopiù retorica in quanto conoscevo Armand come si può conoscere un fratello con il quale si abbia convissuto armoniosamente per tutta la propria vita, e conseguentemente conoscevo la risposta che mi avrebbe dato. Si voltò verso di me guardandomi negli occhi, io osservai il suo viso illuminato dalle torce come se stessi osservando il volto marmoreo di una scultura concepita dal più grande degli artisti mai vissuti. Con un un sorriso a metà tra lo spavaldo e il rassegnato mi rispose dicendo solamente: &lt;&lt;No, Louis. Neppure per un secondo.&gt;&gt;</em><em><br />
Costui era Armand. Tanta e tale era la sua schiettezza e la sua convinzione nei propri ideali da non consentirgli compromesso alcuno, nessuna retrocessione neppure innanzi alla morte. Per questo divenni suo compagno fedele ed inseparabile, per questo lo ammiravo e lo stimavo, ed ero sempre disposto a contare su di lui e a sostenere le sue cause anche quando ciò avrebbe potuto condurci entrambi sull’orlo di un precipizio. Esattamente quello che avvenne quel giorno.</em><em><br />
In città eravamo conosciuti per essere due giovani stravaganti e traboccanti di spirito libertino, cosa che avrebbe di per sé potuto costituire un ottimo mandante per farci mettere ai ferri corti nei tempi in cui vivevamo. Ostentavamo tuttavia eleganza ed erudizione, ed essendo entrambi benestanti e gran lavoratori venivamo spesso perdonati delle nostre piccole esagerazioni, ritenendo i benpensanti di allora assai sconveniente denunciare in pubblico due così giovani esponenti della propria classe filo-borghese. Questo noi lo sapevamo bene, e così proliferavamo e ci facevamo beffe delle marionette che ci circondavano, tutte ben disposte a chiudere un occhio di fronte ai nostri sberleffi pur di non rischiare la benchè minima implicazione in scandali che potevano facilmente convertirsi in accuse di tradimento verso il regime. Certo, ci facevamo entrambi molto scrupolo affinchè non ci capitasse di oltrepassare quel limite tremendamente sottile (e al tempo stesso dannatamente suscettibile di giudizio di parte) che separava la bravata dalla calunnia, ma mantenevamo costantemente alta la nostra bandiera di sfida verso il sistema, mossi da un sentimento di insofferenza profonda che ci attanagliava l’anima ogni qualvolta posavamo lo sguardo su cittadini sottomessi a regole che ne stabilivano perfino l’umore da adottare sul proprio luogo di lavoro, persone che tiravano avanti la propria esistenza mosse solo da paura o da ignavia assoluta. Sapevamo di non essere gli unici a detestare quel compromesso infame, quel contratto col diavolo col quale già i nostri genitori e le nostre famiglie barattarono il proprio pensiero in cambio di uno schermo pieno di facile intrattenimento ed un’apparente assenza di qualsivoglia minaccia, la quale agli occhi miei e di Armand non sembrava più protettiva di una gabbia per pollame. Ma nessuno aveva il coraggio, o anche solo la voglia di protestare, e in fondo neppure noialtri volevamo gettare via le nostre vite in vano per tentare di salvare gente che non desiderava essere salvata quanto desiderava essere aggiornata secondo per secondo sui risultati del proprio sport favorito. E così vivevamo, spavaldi ma mai villani o irrispettosi, suscitando imbarazzi ma senza mai poter essere accusati di malpensiero o volontà rivoluzionaria. Eravamo pecore nere come la pece che riuscivano come prestigiatori a confondersi e scomparire in mezzo ad un bestiame candido. E tanto più il tempo passava, tanto più le nostre battute si facevano pungenti, le nostre affermazioni discutibili, il nostro pensiero pericoloso. Tutto questo in un contesto che diventava ogni giorno più rigido e intransigente al minimo accenno di disapprovazione. Era chiaro che non sarebbe potuto durare per sempre.<br />
Di questo però non ci curavamo, e continuavamo incoscienti a tirare una corda che era ad un infinitesimo dallo spezzarsi. L’ultimo strattone lo dette Armand quel giorno stesso, quando nel bel mezzo della fiera di commemorazione che si stava tenendo nella pubblica piazza si lasciò sfuggire una battuta di troppo riguardo ai facili ritrattamenti di parole cui era solito indulgere il Sommo Cancelliere. I sostenitori di partito presenti sul posto non gradirono affatto una simile ironia, e non ci pensarono due volte prima di puntare il dito su Armand minacciandolo di immediata denuncia di alto tradimento alla Suprema Corte qualora non si fosse scusato in ginocchio rimangiandosi ogni singola parola. In quel momento tutta la mia spavalderia scomparì e rimasi impietrito dal terrore. Conoscevo Armand e sapevo che non avrebbe mai ritrattato le proprie affermazioni. Tremavo al pensiero di vedere il mio più fidato amico disteso sul patibolo, e non potevo accettare che le cose finissero nel peggiore dei modi. Accorsi quindi ponendomi nel mezzo tra le due fazioni e presi le difese di Armand, cercando al contempo di agire da mediatore affinchè i rancori si attenuassero. Non servì.<br />
Più cercavo di parlare, più ricevevo ingiurie ed accuse di favoreggiamento a sovversivi, e la situazione rapidamente degenerò. La discussione proseguì brevemente e in modo quantomai sterile, fino a che Armand mi toccò placidamente una spalla dicendomi in tono pacato: &lt;&lt;Louis, lascia stare. Ormai non serve più a niente.&gt;&gt; C’era rassegnazione ed al tempo stesso orgoglio nelle sue parole. Lo fissai per qualche istante negli occhi; sorrideva, ed il suo sguardo era ricolmo di fierezza come sempre, anche se velato da un’ombra di opprimente tristezza. Compresi quindi qual’era l’unica cosa giusta da fare: mi misi al suo fianco, e dopo averlo guardato nuovamente negli occhi capii che aveva compreso esattamente quello che stavo per fare. Era come se mi stesse ringraziando solo con lo sguardo. Gettai quindi un’occhiata di sfida ai nostri nemici, e parlai loro in tono solenne: &lt;&lt;Noi non accettiamo la dittatura del Cancelliere. Né ora, né mai.&gt;&gt;<br />
Quello che accadde in seguito è assai facile da intuirsi. Fummo immediatamente arrestati e condotti nelle carceri con l’accusa di sovversività e alto tradimento. Contro di noi fu eseguito un processo sommario al quale non ci fu neppure concesso di partecipare direttamente, e alla sera già ci ritrovavamo in quella piazza, a marciare verso il patibolo.<br />
Armand e io camminavamo a testa alta, consci del nostro destino imminente ma senza voler concedere ai nostri aguzzini la soddisfazione di vederci preda dello spavento di fronte alla morte. Il nostro atteggiamento irritava il comandante del plotone ancora più di quanto egli già non fosse irritato dal ritardo sul programma. Per il puro divertimento di un’ultima burla, io e Armand ci mettemmo a parlottare tra di noi sbeffeggiandolo, e tanta fu l’indignazione del vecchio Butcher che ordinò alle guardie di somministrarci una dose di manganellate sulla schiena. Cademmo a terra piegati dal dolore, e mentre cercavo di rialzarmi faticosamente vidi che il mio amico, ancora rannicchiato su se stesso, stava ridendo. Non so dire se si trattasse di una risata di pura isteria, dettata dalla primordiale e recondita paura della morte che a poco a poco stava conquistando la mente di entrambi, o se fosse una risata di sfida, di soddisfazione profonda data dalla certezza di essere arrivati in fondo alla strada che da tempo si era scelto di percorrere con le proprie forze. Forse entrambe le cose. Forse nessuna di queste. In ogni caso non ebbi il coraggio di chiedergli nulla, vedendolo rantolare nel disperato tentativo di rialzarsi nonostante le manette che immobilizzavano quasi del tutto mani e piedi. Tentai di aiutarlo, ma non appena mi chinai verso di lui ricevetti un calcio nello stomaco dal comandante Butcher in persona, il quale rise soddisfatto vedendo le nostre creste abbassarsi di colpo sotto i colpi di quella violenza che è propria dell’oppressione dei popoli.<br />
Dopo che Armand si fu rialzato, continuammo a percorrere gli ultimi metri che ci separavano dalla nostra meta in silenzio, senza più dirci niente. Continuavamo a mantenerci ben dritti con la schiena nonostante il dolore delle percosse, e mantenevamo il nostro sguardo fisso in avanti anche mentre attraversavamo la folla che gremiva la piazza. Io lanciai alcuni fuggevoli sguardi alle persone tutt’attorno, e ne vidi emergere espressioni contrastanti: alcune di loro sembravano molto più impaurite di quanto non fossimo noi condannati, terrorizzate al solo pensiero di fare la nostra stessa fine. Altre ci guardavano con sdegno, probabilmente convinte che i sovversivi come noi meritassero </em><em>in toto la pena suprema. Altre ancora piangevano, specialmente alcune donne, e nei loro sguardi c’era tutta la pena di chi aveva già perso persone care tempo addietro, e che adesso rivedeva abbattersi su di noi la stessa ingiustizia che loro per primi avevano dovuto subìre in precedenza.<br />
Dal canto mio, non mi facevo alcun giudizio su nessuna di queste persone. Non avrebbe avuto senso. Mettersi a pensare se il modo in cui si stavano comportando fosse giusto o sbagliato non avrebbe fatto altro che pormi allo stesso livello dei criminali che stavano per uccidermi assieme al mio amico, e dopo essere arrivati fino a quel punto sarebbe piuttosto stato meglio rinnegare ogni mio pensiero. Sono sicuro che anche Armand la pensava allo stesso modo.<br />
Dopo aver attraversato la folla come dei novelli israeliti in un mare di esseri umani, giungemmo infine alla scalinata del patibolo, una costruzione prefabbricata alta quasi 4 metri posta esattamente di fronte al palazzo del municipio cittadino, illuminata come un palcoscenico. La sua altezza era stata studiata affinchè dalla maggior distanza possibile si potesse agevolmente ammirare l’esecuzione, esattamente come si ammira uno spettacolo. La scena era pronta, e con essa tutte le comparse. Mancavano solamente gli attori principali.<br />
Fummo gentilmente fatti salire – e con “gentilmente” intendo a suon di spinte e calci nel deretano – fino alla sommità della scalinata, dove ci attendeva il nostro palcoscenico. Quando fummo condotti al centro del patibolo la luce dei riflettori per poco non ci accecò, e i fischi e le grida del pubblico ci avrebbero fatti diventare sordi se non fossero subito state soppresse dal minaccioso avvicinarsi dello squadrone antisommossa pronto a distribuire percosse. Tutto attorno a noi c’era uno sparuto gruppo di guardie, capeggiate dal buon vecchio Butcher che iniziò a camminare avanti e indietro di fronte a noi. A lato del palco, alla nostra destra, la Commissione della Suprema Corte, alle dirette dipendenze del Cancelliere, stava seduta a una scrivania pronta ad emettere il verdetto formale che precedeva l’esecuzione. Era presente anche un cameraman, il quale avrebbe trasmesso la nostra fine in diretta al monitor gigante piazzato all’interno della sontuosa residenza del Cancelliere. Eravamo niente più che un istruttivo sollazzo per il nostro regime.<br />
Ci fu un attimo di silenzio generale, dopodichè il capo della Commissione, un distinto signore in giacca e cravatta firmate dal baffetto perfettamente curato e dalla puzza sotto il naso percettibile lontano venti miglia, iniziò a leggere da un foglio il discorsetto di rito che precedeva ogni punizione esemplare. Ascoltarlo era quasi nauseante. Quel foglietto era più intriso di termini come “unità”, “fedeltà”, “speranza”, “progresso” di tutti i manifesti di regime che tappezzavano la città messi assieme. Non erano le ingiurie che ci dipingevano come traditori e quant’altro ad essere insopportabili quanto l’ipocrisia che trasudava da ogni singola riga pronunciata dalle labbra di quel piccolo ma immensamente odioso essere umano. Dopo un’arringa commovente di una ventina di minuti, il comandante Butcher prese personalmente per un braccio Armand e lo fece inginocchiare di fronte alla folla, premendogli la punta del suo taser alla tempia. Avrei voluto distogliere lo sguardo da quella scena raccapricciante, ma ero come immobilizzato in ogni fibra del mio corpo, e ne osservai tutto lo svolgimento senza perderne un solo istante. Al povero Armand non fu concesso di dire nulla. Ciò rientrava nei piani. Il sovversivo che per primo aveva osato offendere il sacro nome del Cancelliere non aveva neppure il diritto di rilasciare un’ultima dichiarazione, o di pentirsi per quanto detto. Il tutto ai fini di dare una lezione esemplare a chiunque si sentisse tentato di seguirne l’esempio. Dopo un lungo attimo di quiete assoluta, si udì uno schiocco sordo e il corpo del mio amico, che io osservavo in quel momento di spalle, si accasciò a terra senza neppure un grido.<br />
Gli occhi mi si riempirono di lacrime e dalle mie viscere uscì un grido strozzato.</em><em> &lt;&lt;Armand!&gt;&gt;<br />
Lo chiamai, ma era inerte a terra. Non si muoveva più. La folla sussultò in quello che pareva quasi un sommesso piagnisteo generale, mentre il corpo del mio compagno fraterno veniva rozzamente trascinato via da due guardie e portato sul retro discendendo le scale. Io ero come impazzito. I miei occhi non sapevano dove guardare, il mio corpo era percorso da brividi di paura, dolore e rabbia messi assieme. Non so come, ma continuai a reggermi in piedi. Vidi il capo della Commissione che richiamava all’ordine, dopodichè fui fatto avanzare nel punto del palco dove pochi attimi prima era stato sistemato Armand. Adesso toccava a me.<br />
Di nuovo scese un silenzio di tomba, tanto pesante da farmi rabbrividire, e il comandante cominciò a camminarmi attorno lentamente, squadrandomi da capo a piedi, in un’atmosfera di paura assoluta e generale.<br />
&lt;&lt;Allora&gt;&gt;, disse all’improvviso rompendo la cappa di silenzio e facendomi sussultare, &lt;&lt;cos’abbiamo qui? Il signor Louis Princeton, giovane di buona famiglia e di amabili costumi. Chi l’avrebbe detto che proprio una persona come costui avrebbe finito col cedere al demone tentatore dell’arroganza e dell’infedeltà? Forse che egli fu sobillato dal fascino di un demone ben più terreno, il quale prese le sembianze di un giovane che pareva avere il mondo ai suoi piedi e che adesso ai piedi non ha che delle corde da morto? Chissà, forse questo giovane così promettente era solo mosso dal nobile impeto di un’amicizia ahimè mal riposta, conclusasi nel peggiore dei modi auspicabili. Forse egli non avrebbe mai di propria iniziativa offeso e ripudiato il nostro Cancelliere come gli accadde di fare, forse fu tutto determinato da una concomitanza di eventi a lui sfavorevoli. Forse…Ma che cosa ci dice lui di persona? Suvvia, parli, Louis! Ci dica come le cose andarono realmente!&gt;&gt;<br />
Anche questo fine sotterfugio rientrava nei diabolici piani della Corte. Se il primo sovversivo doveva essere eliminato senza alcuna possibilità di appello, per i suoi complici restava la possibilità di pentirsi </em><em>in extremis e di giurare nuovamente fedeltà in ginocchio al Cancelliere. In tal modo il regime si assicurava di amministrare una giustizia spietata pur mantenendo un’encomiabile facciata di caritatevolezza che ben si addiceva al comando assoluto di una divinità. Quello cioè che volgarmente si definisce </em><em>pugno di ferro in guanto di velluto, il metodo più efficace di cui il regime e la sua Corte potessero avvalersi. Io ero il complice, e avevo la possibilità di pentirmi. Davanti a me si apriva un bivio: avere la vita salva e l’onore macchiato per sempre o sprofondare nell’abisso a testa alta come aveva fatto Armand. Terribilmente vergognoso a dirsi, per un attimo esitai nella mia convinzione. Questo ad Armand non fece sicuramente piacere. Rimasi immobile a guardare la folla innanzi a me, e ne fui spaventato. La gente pareva una sola, enorme bestia dai mille occhi pronta a divorarmi. Butcher mi incitò a rispondere, ed io parlai:<br />
&lt;&lt;Cosa mai c’è da dire, vecchio Butcher? Niente. Assolutamente niente.&gt;&gt; Il vecchio e pasciuto militare rise cinicamente e mi incalzò: &lt;&lt;Niente? Suvvia, Louis! Sappiamo tutti come le cose sono andate realmente! Lo dica a tutti quanti che è stato solo vittima di quel mascalzone libertino! Non insista nel commemorare un’amicizia sbagliata quando ciò può costarle la vita. Non ne guadagna certo il suo onore!&gt;&gt;<br />
A quel punto, improvvisamente, mi venne da ridere. Iniziai a ridere, e tra lo sconcerto generale risi e risi ancora a crepapelle fino a piegarmi in due. Avevo capito. Adesso sapevo che cosa dire. Non avevo più alcuna paura. E capii perché Armand aveva riso così prima di salire sul patibolo.<br />
&lt;&lt;E’ impazzito!&gt;&gt; gridò il capo della Commissione alzandosi dal suo posto. Il comandante non sapeva che pesci prendere. Era esterrefatto. Alchè mi prese per i capelli gridando: &lt;&lt;Beh, è impazzito Louis? E’ questo che il terrore della morte rende un uomo?&gt;&gt;, io risposi senza un attimo di esitazione:<br />
&lt;&lt;Onore? Che cosa ne sapete voi dell’onore? Come osate pronunciare una parola tanto importante, voi che avete sacrificato la vostra anima e la vostra mente al sudicio altare della corruzione e della sottomissione? Con quale coraggio parlate di onore quando avete dimenticato perfino per cosa hanno combattuto i padri dei vostri padri? La realtà, signori e signore della Corte e gentile pubblico, è che voi conoscete questa parola perché caso volle che vi capitasse innanzi sfogliando a caso un dizionario, e così facendo credete di averne compreso il significato. Errato, miei cari signori. Errato. L’onore non è qualcosa che si insegna a ripetere come bravi parrocchetti nel modo in cui tanto è caro al vostro Cancelliere. L’onore non si impara a comando seguendo degli ordini come tutti voi avete fatto finora. L’onore, miei carissimi, è quel qualcosa che nasce nel proprio spirito allorchè non si accetta di scendere al compromesso. E’ quella scintilla che vi porta innanzi alla morte senza indietreggiare, poiché vi dà la consapevolezza assoluta di essere nel giusto in quanto seguaci di credo alcuno se non quello che vi siete prefissati con la vostra sola volontà. L’onore, signori miei, è ciò che vi rende liberi! Questo è l’onore! E voi lo avete dimenticato! Gettato via come un rifiuto immondo!&gt;&gt;<br />
Dopo che ebbi pronunciato queste mie parole, si scatenò un pandemonio. Il pubblico iniziò a gridare, e il capo della Commissione urlò a squarciagola:<br />
&lt;&lt;Sporco traditore! Uccidetelo! Uccidetelo!&gt;&gt;<br />
In un attimo il comandante mi fu addosso, cercando di immobilizzarmi con una furia indicibile. Io ancora continuavo a gridare, nel tentativo disperato di divincolarmi:<br />
&lt;&lt;Voi non sapete niente dell’onore! Siete solo dei cani! Dei cani che vogliono privare il popolo della sua libertà! Nessuno ha il diritto di prendere la libertà altrui! Nessuno!!!&gt;&gt;<br />
Mi saltarono addosso altri tre soldati, e mi immobilizzarono del tutto mentre il comandante estraeva il suo Taser e me lo puntava alla tempia. Mentre la folla impazzita veniva a stento contenuta dagli squadroni del regime, io capii che stava per giungere la mia ora. Ma proprio allora accadde un miracolo. Qualcosa di indescrivibilmente eccezionale.<br />
Si udì un tonfo e un grido disumano provenire dal retro del patibolo. Prima ancora che alcuno dei presenti avesse il tempo di realizzare l’accaduto, un uomo con delle catene a polsi e caviglie irruppe gridando come solo un uomo con l’inferno ai piedi avrebbe potuto. Era Armand.<br />
Forse la scarica non era stata sufficiente ad ucciderlo. Forse il pavimento di legno del patibolo non aveva condotto adeguatamente l’elettricità attraverso il suo corpo, ed egli era sopravvissuto. Non so spiegare come sia stato possibile. Ma quello che mi parve in quell’attimo fu che egli fosse ritornato dalla morte per salvarmi dopo aver udito le mie parole.<br />
Accadde tutto in una frazione di secondo.<br />
Le guardie sbigottite non ebbero il tempo di rendersi conto di quel che stava succedendo, e così non riuscirono in nessun modo a fermare la sua corsa scatenata. Armand si gettò addosso al comandante Butcher con tutto il suo peso, gridando a squarciagola una sola parola:<br />
&lt;&lt;LIBERTA’!!! LIBERTA’!!!&gt;&gt;<br />
I due rotolarono fino al ciglio del palco, e caddero nel vuoto. Fecero un volo di quasi 4 metri fino al suolo, per poi schiantarsi a terra fracassandosi entrambi il cranio sul selciato del municipio. Tutti i presenti rimasero sgomenti, io compreso. E dopo solo pochi secondi, la folla esplose nel caos più assoluto. I militari non riuscirono a trattenere la fiumana di esseri umani e furono costretti alla fuga assieme alla Commissione della Corte. Io rimasi da solo al centro del palco, mentre tutto attorno a me una moltitudine di persone si dirigeva al municipio urlando e sparando in aria con le armi lasciate a terra da alcuni soldati. Era accaduto tutto di fronte ai miei occhi. Armand era divenuto un martire della Rivoluzione che di lì a poco avrebbe sconquassato le viscere dell’intera città.</em></p>
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		<title>Assassino</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 00:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Obscure]]></category>
		<category><![CDATA[Poetry]]></category>
		<category><![CDATA[Assassino]]></category>
		<category><![CDATA[Scribacchiature]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanta umanità può esserci in un assassino?
A chi domanda, rispondo: io sono un assassino.
Sono l&#8217;assassino di me stesso, che uccisi tanto tempo addietro da non ricordare quando. Sono il carnefice dei miei stessi sentimenti, che ho macellato e distrutto con cura per rimpiazzarli con falsi surrogati.
Sono l&#8217;uccisore della verità, di qualunque verità, sia essa certa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanta umanità può esserci in un assassino?</p>
<p><em>A chi domanda, rispondo: io sono un assassino.<br />
Sono l&#8217;assassino di me stesso, che uccisi tanto tempo addietro da non ricordare quando. Sono il carnefice dei miei stessi sentimenti, che ho macellato e distrutto con cura per rimpiazzarli con falsi surrogati.<br />
Sono l&#8217;uccisore della verità, di qualunque verità, sia essa certa o supposta. I miei pensieri sono menzogne, tutto ciò che conosco è un inganno che ho rifilato a me stesso.<br />
Sono il mio peggior nemico, ho rubato i miei desideri e li ho scambiati con falsi scopi. Non desidero nulla, non provo nulla. Vivo in funzione di un istinto di sopravvivenza scritto nelle cellule del mio corpo. Forse anch&#8217;esso falso.<br />
Falso è la mia definizione. Io non esisto, sono un&#8217;illusione, la mia esistenza è contradditoria, la mia vita è una commedia recitata ad arte.<br />
Vorrei dispiacermi, ma non posso riuscirci. Ho dimenticato cosa sia il dispiacere, ho insegnato a me stesso solo l&#8217;odio.</em><br />
<em>Vivere o morire per me non fa alcuna differenza. Sono un assassino. Sono già morto.</em></p>
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		<title>Il primo traguardo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 11:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo sito compie oggi un anno esatto dalla sua apertura ufficiale.
Malgrado non abbia postato moltissimo durante questi 12 mesi, vuoi per mancanza d&#8217;ispirazione, vuoi per la mente distolta da altre faccende, sono contento di vedere che il progetto potrà andare avanti (ebbene sì, il dominio è rinnovato e saremo online per almeno un altro anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo sito compie oggi un anno esatto dalla sua apertura ufficiale.<br />
Malgrado non abbia postato moltissimo durante questi 12 mesi, vuoi per mancanza d&#8217;ispirazione, vuoi per la mente distolta da altre faccende, sono contento di vedere che il progetto potrà andare avanti (ebbene sì, il dominio è rinnovato e saremo online per almeno un altro anno :D ) e &#8211; spero &#8211; evolversi. Ad essere sincero non sono mancati i momenti di sconforto totale in cui avevo pensato di non avere un bel nulla da dire, e che fosse il caso di non prendersi la briga di mantenere lo spazio attivo, ma fortunatamente non ho ceduto alla tentazione di mollare tutto.<br />
Ho ancora delle idee in cantiere, a cominciare da alcuni racconti che spero di ultimare presto onde potervi proporre qualche creazione esclusivamente mia, nonchè altre immancabili recensioni. Conto ad ogni modo sul vostro sostegno affinchè il blog possa continuare ad avere un futuro.<br />
Buona navigazione a tutti, dunque, e mi raccomando di lasciare i vostri commenti!</p>
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		<title>Tante cazzate nel cervello</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 16:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Stupidità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un video un po&#8217; vecchio, del mese scorso, ma credo sia il caso di farlo vedere in giro:

Ha ragione Beppe. Bisognerebbe aprirci la testa a tutti quanti e vedere cosa accidenti c&#8217;abbiamo dentro. Dice bene, noi non siamo pazzi, siamo qualcosa di diverso, di molto peggiore: siamo una massa di rincoglioniti ipopensanti.
Tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un video un po&#8217; vecchio, del mese scorso, ma credo sia il caso di farlo vedere in giro:</p>
<p><object width="560" height="340" data="http://www.youtube.com/v/Lnn87iZw0hA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Lnn87iZw0hA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Ha ragione Beppe. Bisognerebbe aprirci la testa a tutti quanti e vedere cosa accidenti c&#8217;abbiamo dentro. Dice bene, noi non siamo pazzi, siamo qualcosa di diverso, di molto peggiore: siamo una massa di rincoglioniti ipopensanti.<br />
Tutto il mondo ci prende per i fondelli, e <strong>fanno bene</strong> a farlo dico io. E&#8217; giusto che questa carretta piena di pagliacci resti in fondo alla carovana del mondo, che il suo esempio non venga preso sul serio da nessuno. Già le cose vanno male di suo, se poi il &#8220;modello italiano&#8221; viene esportato all&#8217;estero non mi voglio immaginare cosa potrebbe succedere.<br />
Per quanto i governi facciano sempre e solo i propri porci comodi, a me sembra di notare che da altre parti la gente si rende un minimo partecipe di quello che succede. Ci sono posti in cui ci si sta mobilitando, qualcuno inizia a capire e a dire pubblicamente che un sistema basato sul consumismo sfrenato è destinato per sua natura e concezione al disastro, non i soliti economisti paraculo che non riescono a dire la verità da quanto sono rincretiniti dalle bustarelle, ma gente un po&#8217; più seria, i cittadini stessi iniziano a prenderne atto. <strong>Non è vero che &#8220;tanto nessuno pensa seriamente all&#8217;ambiente&#8221;</strong>, basta vedere cosa succede in Svezia per rendersene conto e accorgersi che saranno quelli i modelli da esportare in futuro se vogliamo sopravvivere.<br />
Qua stiamo ancora a battibeccarci su chi è comunista e chi è fascista, senza accorgerci che chi ci governa segue da vent&#8217;anni le orme del Duce con l&#8217;unico scopo di riempirsi il portafoglio facendoci restare zitti e buoni. <strong>Noi giovani</strong> siamo più rincoglioniti dei nostri nonni all&#8217;ospizio (senza offesa per i nonni, che almeno a loro tempo si dettero da fare per risollevare il Paese dopo la guerra), saremmo da lobotomizzare in massa per vedere se le funzioni cognitive ne traggono qualche beneficio. Vivo nel 2009 e devo ancora sentire ragazzetti pseudomilitanti di sinistra &#8211; i quali per la cronaca non si sa nemmeno se sappiano veramente cosa sia il comunismo &#8211; che elargiscono etichette del tipo: <strong><em>&#8220;Chi ha i capelli lunghi è comunista, chi si veste di nero è fascista.&#8221;</em></strong><br />
Mi verrebbe voglia di chiedere a questa gente cosa sono io, visto che ho i capelli lunghi e mi vesto sempre di nero, ma non li voglio mandare in crisi poverini.</p>
<p><em>Scusate, avevo detto che non volevo più parlare di politica ma mi andava di sfogarmi.<br />
Ho paura di essere un po&#8217; pieno di cazzate nel cervello pure io.</em></p>
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		<title>Musicalmente parlando&#8230;</title>
		<link>http://www.rucamatsuo.net/2009/05/01/musicalmente-parlando/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;Non ho niente da dire. O meglio, non mi va più di parlarne. Preferisco ascoltare e tacere.
Ci sarebbe da chiedersi: perchè? Eppure non posso dire di essere una persona indifferente al mondo musicale, tutt&#8217;altro. La musica (quella buona) mi piace, mi intrattiene, mi trasmette emozioni, mi fa sognare e riflettere. E allora perchè ho perso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Non ho niente da dire. O meglio, non mi va più di parlarne. Preferisco ascoltare e tacere.<br />
Ci sarebbe da chiedersi: perchè? Eppure non posso dire di essere una persona indifferente al mondo musicale, tutt&#8217;altro. La musica (quella buona) mi piace, mi intrattiene, mi trasmette emozioni, mi fa sognare e riflettere. E allora perchè ho perso completamente la voglia di farne argomento di discussione con chiunque? Proverò a spiegarlo oggi, cogliendo l&#8217;occasione per permettermi di criticare un po&#8217; questo ambiente che oggi più che mai sta venendo a parer mio esageratamente sfruttato e allo stesso tempo estremamente ghettizzato dai suoi stessi frequentatori.</p>
<p><span id="more-117"></span>Fino a non molto tempo fa mi piaceva intrattenere discussione con chi ascoltava i miei stessi generi musicali &#8211; i quali per la cronaca si sono discostati solo negli ultimi tempi da un quasi monopolio di Metal e derivati per tornare verso i grandi compositori classici (Beethoven e Chopin su tutti) ed un po&#8217; di esplorazione più varia, fatta di <acronym title="Official SoundTracks (Colonne Sonore)">OST</acronym> e generi tutti particolari come il Dark Ambient/Industrial. Era sempre un&#8217;occasione per scoprire qualcosa di nuovo, per avvicinarsi a quel gruppo semisconosciuto che magari finiva col prendermi da morire e diventare parte integrante della colonna sonora della mia esistenza. Poi qualcosa è cambiato. In parte sono cambiato io, senza dubbio, ma è cambiato anche il modo di fare della maggioranza di persone che ascoltano certi generi. Ovviamente non in meglio. Non fa mai piacere per principio sentire persone che si autodefiniscono esperte (io non lo sono e non mi ritengo tale in nessun ambito) e si comportano da saccenti, ma quando sembra che tutti quanti intorno a te ascoltino musica solamente per impararsi a memoria vita morte e miracoli di ciascun gruppo o artista per potersi poi pavoneggiare con la &#8220;cricca&#8221; di amichetti allora qualcosa non quadra. M&#8217;è capitato tante, troppe volte di finire in mezzo a gruppetti di gente &#8220;appassionata&#8221; e sentirmi fare sempre le solite domande seguite dalle solite risposte monotone e fastidiose: <em>&lt;&lt;Conosci il tal gruppo?&gt;&gt; &lt;&lt;Conosci la tal canzone?&gt;&gt; </em>E mai una volta che si intavolasse una discussione seria sulla musicalità, sui testi o sui messaggi che l&#8217;artista in questione cerca di trasmettere. No. Si finiva sempre per fare a gara a chi ne conosceva di più, e io finivo sempre col volermene andare per i fatti miei al sentire le solite battutine senza senso: <em>&lt;&lt;Eh, ma se non conosci tizio non puoi dire di conoscere il genere&#8230;&gt;&gt; &lt;&lt;Eh ma allora se non ti piace caio non capisci niente.&gt;&gt;</em> Dal canto mio ho capito che gli anni &#8216;80 (i mitici anni simboleggiati dal Corvo e dai metallari duri e puri) erano morti davvero quando mi sono reso conto che il genere rock e l&#8217;heavy metal si erano ridotti a giocattoli per i ragazzini. Cosa che a tutt&#8217;oggi è tragicamente vera, basti pensare alle bande di ragazzetti che si autoproclamano metallari dopo essersi messi addosso qualche borchia o al dilagare della moda Dark, che resterà sempre bella per i miei canoni estetici ma che ad oggi è stata commercializzata e snaturata in un modo digustoso. Per me, che ritenevo l&#8217;ascolto di certi generi o lo sfoggio di un certo abbigliamento come l&#8217;apoteosi dell&#8217;anticonformismo fu un colpo piuttosto brutto. E&#8217; così che sono via via entrato in una fase di transizione che mi ha portato ad essere sempre più critico nei confronti di quei generi che prima ascoltavo in maniera esclusiva. Mi sono reso conto che il Metal stava diventando stantìo, che mancava l&#8217;innovazione e l&#8217;originalità nei gruppi che si autovincolavano sempre di più ai sottogeneri. Per quanto ci siano state e ci siano delle eccezioni, esse sono rimaste troppo poche ad oggi, e l&#8217;aumentare esponenziale della popolarità di certi gruppi non ha fatto altro che allontanarmi sempre di più dall&#8217;ambiente. Ho imparato a smettere di idolatrare le rock star, a smettere di considerare idoli persone che, per quando musicalmente dotate, sono state a loro tempo e sono ancora oggi esempi di vita sbagliati, spesso fatti di sesso, successo smisurato e droga, che potevano <em>forse</em> significare qualcosa tanti anni fa, ma che oggi non fanno che aggiungere guano ad una generazione di ragazzi che ha perso ogni ideale ed ogni giusta regola.<br />
E&#8217; inutile che mi si venga a dire di non toccare i Guns n&#8217;Roses o i Rolling Stones, perchè se la loro musica avrà sempre il mio rispetto non posso dire altrettanto delle persone che la scrivevano. Eppure anche questa è una cosa che non si può dire, guai se dici le cose come stanno. Guai se fai presente che sì, Keith Richards è un ottimo chitarrista ma che in fin dei conti non deve essere preso come esempio perchè è drogato fino all&#8217;osso. Alla gente non sta bene. Si idolatra, si perde la capacità di guardare con occhio obiettivo le cose ed è questo che non sopporto.<br />
Oggi ascolto ancora rock e Metal, ma molto meno rispetto ad un tempo. Pochissimo al confronto. E&#8217; stato per l&#8217;insieme dei fattori elencati, uniti alla semplice noia nell&#8217;ascoltare un genere che negli ultimi anni è diventato troppo ripetitivo per le mie orecchie. Forse è anche perchè non sono più un giovincello incazzato come una volta, può darsi, fattostà che ad oggi piuttosto che ascoltare i Death preferisco di gran lunga metter su qualche gruppo melodico come i R.E.M. o gli eterni Queen. Oppure buttarmi direttamente &#8211; a seconda dell&#8217;umore &#8211; sulla musica classica, genere che ho sempre amato fin da piccolo ma che per qualche anno avevo tristemente dimenticato. Non che l&#8217;ambiente se la passi meglio in questo caso. Tutt&#8217;altro.<br />
L&#8217;apprezzamento della grande classica è sempre stato di per sè riservato a poca gente, ma oggi in Italia si assiste ad un fenomeno veramente deprecabile: l&#8217;elitarizzazione. Ovvero, la musica classica diventa stereotipo per gli intellettualoidi o meglio per coloro che fanno finta di esserlo. Tutti sembrano intellettuali se ascoltano Beethoven o Mozart, non ci vuole molto a capirlo. Ed è così che ho visto materializzarsi qualcosa di orrendo negli ultimi tempi; ho visto la musica classica, quella che io ritengo <strong>La</strong> Musica per eccellenza per il modo straordinario in cui riesce a trasmettere emozioni e sensazioni uniche, usata come strumento politico. Ho visto gli intellettualoidi odierni andare dietro <a href="http://www.rucamatsuo.net/wp-content/uploads/2009/05/giovanni-allevi_23.jpg" target="_blank">al primo compositorino sbarbatello (e presuntuoso) di turno</a> e idolatrarlo come un nuovo Mozart, con il compiacimento del loro partito (perchè certa gente è inevitabilmente di partito) che sembra così popolato di gente prestigiosa, di giovani menti brillanti ovviamente pronte a dirigere il Paese. Tutta apparenza, uno spettacolo vergognoso di ignoranza di massa che si riversa come un mare di fango sulla musica che più di tutte dovrebbe essere rispettata, col buon compiacimento dei fascistoidi benpensanti. Fortuna che esiste ancora <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp" target="_blank">qualcuno</a> che si degna di far notare come certa gente dovrebbe tacere in quanto non sa di che cosa parla, ma temo che si tratti come al solito di mosche bianche. Uno scenario di tristezza assoluta, specialmente pensando che persone come Ennio Morricone, pure nostre connazionali, non hanno mai ricevuto il medesimo trattamento.<br />
C&#8217;è gran pessimismo in tutto questo? Forse. Ma non si può non ammettere che questa è la direzione in cui pende al momento l&#8217;ago della bilancia. E&#8217; per questo che non mi va più di parlare di musica, se non con i pochissimi che conosco e di cui mi posso fidare sapendo di non scadere nel giudizio banale. C&#8217;è chi ha detto che la musica non si parla, si ascolta e basta. (Ripenso allla battuta di Albert Einstein su Johann Sebastian Bach: <em>&lt;&lt;Cosa dovrei dire riguardo il lavoro di una vita di Bach? Ascoltalo, suonalo, amalo, adoralo – e stai zitto!&gt;&gt;</em>)<br />
E allora preferisco non parlare e lasciare che la mia mente venga trasportata dalla sinfonia di un&#8217;orchestra, dalla melodia di un pianoforte o dal canto di una bellissima voce. Preferisco ascoltare e godermi il viaggio. Senza che nessuno mi disturbi con apprezzamenti che lasciano il tempo che trovano.</p>
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		<title>Darwinismo = Razzismo?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruca Matsuo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza vs Religione]]></category>
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		<description><![CDATA[Premessa: il seguente post è stato scritto seguendo un punto di vista assolutamente laico e razionalista, in quanto il sottoscritto non si professa credente in alcun dogma o religione. Questo senza voler mancare in modo alcuno di rispetto verso coloro che sono credenti pur mostrando tolleranza verso ideologie diverse. Le volontà di condanna espresse si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Premessa: il seguente post è stato scritto seguendo un punto di vista assolutamente laico e razionalista, in quanto il sottoscritto non si professa credente in alcun dogma o religione. Questo senza voler mancare in modo alcuno di rispetto verso coloro che sono credenti pur mostrando tolleranza verso ideologie diverse. Le volontà di condanna espresse si devono ritenere rivolte verso coloro che pur predicando continuamente valori come la tolleranza e la comprensione non perdono mai nei fatti occasione per screditare e condannare chi semplicemente sostiene teorie diverse da quelle a loro convenienti.</em></p>
<p>Anno Domini 2009. Sul mondo intero continua ad imperversare una battaglia iniziata da secoli, quella tra creazionisti ed evoluzionisti. Da una parte abbiamo moltitudini di persone che seguono ciecamente ciò che si trova scritto su testi dalla dubbia origine, dall&#8217;altra abbiamo altrettanta folla che sostiene teorie scientifiche affermate e argomentate con innumerevoli scoperte e svariati decenni di studi rigorosi. In virtù della mia appartenenza a quest&#8217;ultima linea di pensiero, mi sento fortemente tentato di denigrare coloro che ancora insistono nel rinnegare la scienza quasi fosse un&#8217;eresia pericolosa, ma resto d&#8217;altro canto consapevole del fatto che ciascuno ha diritto di esprimere la propria opinione, anche quando essa sembra apparentemente priva di qualsiasi fondamento logico. Mi domando però se anche nell&#8217;altra sponda si faccia altrettanto.<br />
<span id="more-99"></span>Se da un lato abbiamo persone spinte dal razionalismo e uomini di scienza che fanno dell&#8217;obiettività il proprio punto di riferimento, dall&#8217;altro che cosa abbiamo? Si può dire di avere a che fare con soggetti altrettanto obiettivi o quantomeno rispettosi del punto di vista altrui? Si direbbe ahimè di no, visto che il creazionismo è frutto del credo religioso &#8211; sia cattolico che di altre confessioni &#8211; i cui esponenenti spesso dimostrano di non essere esattamente tolleranti verso ideologie differenti dalla propria. E ne abbiamo infatti avuto una dimostrazione più che lampante, a giudicare da quanto viene affermato da ferventi creazionisti (tra cui, notare bene, figurano anche professori universitari!) in proposito alle teorie di Darwin, in occasione dell&#8217;uscita di un <strong>interessantissimo</strong> libro sull&#8217;argomento:</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/qyvh43IsiKQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qyvh43IsiKQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Dunque riepilogando, secondo i signori il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darwinismo" target="_blank">Darwinismo</a> sarebbe frutto del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marxismo" target="_blank">Marxismo</a>, nonchè filosofia infarcita di razzismo in quanto essa promuove di fatto la supremazia del forte sul più debole. Particolarmente degna di nota è l&#8217;ironica affermazione del Cardinal Renato Martino secondo la quale lui &#8220;non si sente discendente di uno scimpanzè&#8221;.<br />
Che dire, argomentazioni quantomai valide, non è vero?<br />
E&#8217; risaputo che la Chiesa Cattolica ha la sgradevole tendenza ad affibbiare con intento diffamatorio attitudini politiche a tesi che con la politica non hanno niente a che spartire. Affermare che il Darwinismo è figlio del Marxismo equivale pressappoco a dire che la Teoria della Relatività di Einstein è frutto del regime nazionalsocialista di Hitler; solo perchè il periodo storico era quello, non necessariamente ci dev&#8217;essere una qualche correlazione tra le due cose. Stiamo parlando di una teoria scientifica, non di una filosofia di pensiero (anche se in questo molti hanno tratto ispirazione da essa) o di un orientamento politico.<br />
Che dire poi delle accuse di razzismo o di incitamento alla sopraffazione? I signori si sono forse dimenticati di come funzionano le cose nel mondo animale? L&#8217;evoluzionismo parte dal presupposto che l&#8217;uomo, come qualsiasi altra forma di vita esistente, si sia evoluto partendo da specie animali meno complesse. In natura non esiste razzismo, la legge del più forte vale per tutti, uomo compreso, il quale prima di dominare il mondo grazie alla tecnologia doveva difendersi dagli attacchi degli animali feroci proprio come qualsiasi altra specie animale. E&#8217; giusto casomai dire che nella società umana non ci dev&#8217;essere sopraffazione del più debole, proprio in virtù della nostra maggiore evoluzione sociale, ma questo non ha niente a che fare con il Darwinismo. Come sempre il creazionista confonde valori correlati esclusivamente alla nostra organizzazione sociale con le semplici leggi della natura, accecato forse dall&#8217;affermazione delle Sacre Scritture secondo la quale l&#8217;uomo ha il diritto di dominare su ogni specie vivente della Terra:</p>
<blockquote><p><em>Dio li benedisse e disse loro:<br />
</em><em>&#8220;Siate fecondi e moltiplicatevi,<br />
riempite la terra;<br />
soggiogatela e dominate<br />
sui pesci del mare<br />
e sugli uccelli del cielo<br />
e su ogni essere vivente,<br />
che striscia sulla terra&#8221;.</em><br />
<strong>(Genesi, 1-28)</strong></p></blockquote>
<p>Personalmente ritengo che se c&#8217;è una tesi da criticare sia proprio questa, in quanto teorizzandola l&#8217;uomo avrebbe il diritto di infliggere qualsiasi crudeltà agli animali a lui &#8220;inferiori&#8221;. Chi ci dà il diritto di ritenerci tanto superiori alla Natura e alle specie animali con cui dovremmo cercare di convivere? Il nostro intelletto? Dio? In entrambi i casi non vedo molto buonsenso nella risposta, visto e considerato come abbiamo ridotto il pianeta su cui viviamo tenendolo &#8220;dominato&#8221; fino ad oggi.<br />
La mia impressione è che chi si pronuncia in favore di simili affermazioni non abbia cognizione alcuna dell&#8217;argomento trattato, delle teorie su cui si basava Darwin o dell&#8217;evoluzionismo in generale. Va però detto che di norma chi scrive un testo su un determinato argomento si deve prima documentare per poter presentare ed argomentare al meglio la propria tesi. Lo stesso sarà valso per la signora Rosa Giannetta Alberoni con il suo libro&#8230;forse. Oppure no?</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/NHnRNy4mr38&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NHnRNy4mr38&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Incredibilmente, notare l&#8217;affermazione fatta dall&#8217;autrice stessa:</p>
<blockquote><p><em>&lt;&lt;Della teoria di Darwin non me ne frega niente, non sono competente per entrare nel labirinto.&gt;&gt;</em></p></blockquote>
<p>La signora non è competente, eppure ha scritto un libro &#8220;per contrastare il lavaggio di cervelli a cui i giovani vengono sottoposti&#8221;. Ma se non è competente dell&#8217;argomento che lei stessa tratta, che cosa avrà mai scritto su quel libro? Favolette campate in aria? Il proprio pensierino da due soldi, dettato dall&#8217;ignoranza? Non lo so, perchè non è mia intenzione leggere quello che ha tutti i requisiti per essere un&#8217;inutile chiamata a raccolta dei creazionisti per rivolgere insulti gratuiti alla scienza moderna, ma da quello che l&#8217;autrice afferma di sapere posso ben immaginarmelo. Trovo oltretutto risibile che si venga a parlare di lavaggio del cervello quando viviamo in un Paese dominato ovunque dalla pressante intromissione cattolica. Il battesimo stesso, obbligo cui vengono sottoposti nascituri totalmente inconsapevoli, non è forse l&#8217;esempio più lampante del lavaggio del cervello operato nei secoli dalla Chiesa? Cosa è più dannoso per le giovani menti, l&#8217;educazione al metodo scientifico e all&#8217;obiettività o il condizionamento all&#8217;obbedienza cieca e incondizionata alle parole di un Dio fatiscente? La risposta la lascio a chi sa usare il cervello.<br />
Ma è ovvio che simili affermazioni diventino il pretesto per scatenare una nuova caccia alle streghe contro l&#8217;eretico razionalista, e infatti ci tocca udire la voce della pecorella di turno parlare attraverso gli altoparlanti di Radio Maria in favore dell&#8217;eliminazione completa delle teorie evoluzionistiche dai testi scolastici:</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/7yd0EV55Wcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7yd0EV55Wcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Essendo solo delle teorie, devono essere rimosse dal sapere che viene insegnato <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rebus_sic_stantibus" target="_blank">Rebus Sic Stantibus</a></em>. Logico. Peccato che seguendo questa linea di pensiero alla lettera ogni singola cosa dovrebbe essere rimossa dai libri di scuola. Si può dire che la maggior parte delle tesi scientifiche siano solo delle teorie, in quanto non ci è dato conoscere con esattezza se esse sono valide per tutto l&#8217;universo. Per quanto ne sappiamo, potrebbero esistere universi paralleli in cui le leggi della fisica a noi note vengono sovvertite. Oppure potremmo aver sbagliato ogni cosa nell&#8217;indicare le cause dei fenomeni a noi noti, e scoprirlo solo in un secondo momento. La differenza tra scienza e dogma religioso si vede proprio qui: la scienza non pretende di avere in mano il sapere assoluto, ma solo di ricercare continuamente la verità, proponendo le spiegazioni più logiche e probabili, nonchè sperimentalmente verificate quando possibile. E la teoria creazionista in questo caso che diritto avrebbe di essere preferita al Darwinismo per l&#8217;educazione scolastica? Perchè è la parola dell&#8217;Altissimo? Per quanto ne sappiamo l&#8217;Altissimo potrebbe essere anche un duce supremo che ha scritto queste cose spacciandocele per vere. Non è meglio una teoria scientifica sempre suscettibile di miglioramenti?<br />
La Chiesa, così come qualsiasi altra organizzazione religiosa, deve mettersi in testa che nessuno ha il diritto di spacciare le proprie verità come assolute, nè tantomeno di denigrare le teorie altrui diffamandole inutilmente. Altrimenti si finisce per cadere nel totalitarismo, e se permettete sotto regime non ci vuole stare nessuno. Perlomeno non io.<br />
Concludo questo mio intervento lasciandovi con questo video, estremamente intelligente e sintetico del pensiero razionalista:</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/QvsKO-ucAsc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QvsKO-ucAsc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Riflettete. ;)</p>
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