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mag

Assassino

Posted by Ruca Matsuo as Obscure, Poetry

Quanta umanità può esserci in un assassino?

A chi domanda, rispondo: io sono un assassino.
Sono l’assassino di me stesso, che uccisi tanto tempo addietro da non ricordare quando. Sono il carnefice dei miei stessi sentimenti, che ho macellato e distrutto con cura per rimpiazzarli con falsi surrogati.
Sono l’uccisore della verità, di qualunque verità, sia essa certa o supposta. I miei pensieri sono menzogne, tutto ciò che conosco è un inganno che ho rifilato a me stesso.
Sono il mio peggior nemico, ho rubato i miei desideri e li ho scambiati con falsi scopi. Non desidero nulla, non provo nulla. Vivo in funzione di un istinto di sopravvivenza scritto nelle cellule del mio corpo. Forse anch’esso falso.
Falso è la mia definizione. Io non esisto, sono un’illusione, la mia esistenza è contradditoria, la mia vita è una commedia recitata ad arte.
Vorrei dispiacermi, ma non posso riuscirci. Ho dimenticato cosa sia il dispiacere, ho insegnato a me stesso solo l’odio.

Vivere o morire per me non fa alcuna differenza. Sono un assassino. Sono già morto.